venerdì 10 febbraio 2012

Articolo da Il Giornale - Sembra una barzelletta

Le onorificenze del Quirinale a tiranni e genocidi



Il maresciallo Tito, persecutore degli italiani dell'Istria, di Fiume e della Dalmazia alla fine della seconda guerra mondiale con le foibe e l'esodo, oltre ad un'accolita di suoi fedelissimi, sono ancora oggi insigniti delle più alte onorificenze del nostro paese. Gli esuli istriani lo hanno scoperto e sono scesi sul piede di guerra in vista del 10 febbraio, la Giornata del ricordo del dramma patito. Josep Broz Tito è stato decorato nel 1969, dall'allora presidente Giuseppe Saragat, come «Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana» con l'aggiunta del Gran cordone, il più alto riconoscimento previsto.


Nessuno ha mai pensato di levargli questa onorificenza per «indegnità», come è previsto dalla legge. Non solo: spulciando nel sito del Quirinale, Il Giornale ha scoperto che godono tutt'oggi, delle più alte decorazioni, dittatori scomparsi, come la coppia Ceausescu o Mobutu, comandanti titini accusati di crimini di guerra e personaggi discutibili del calibro di Yasser Arafat.


«È disgustoso che lo Stato riconosca il dramma delle foibe ed allo stesso tempo annoveri tra i suoi più illustri insigniti proprio chi ordinò i massacri e la pulizia etnica degli italiani d'Istria» ha dichiarato Massimiliano Lacota, presidente dell'Unione degli istriani, una delle associazioni dell'esodo. Il 10 febbraio, Giornata del Ricordo, il presidente Giorgio Napolitano, accoglierà al Quirinale gli esuli, i loro rappresentanti ed i familiari degli infoibati. L'Unione degli istriani ha inviato venerdì mattina un telegramma al capo dello Stato per chiedere «l'annullamento immediato del titolo di cavaliere di gran croce decorato di gran cordone dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana (...) conferito il 2 ottobre 1969 al maresciallo jugoslavo Tito, allora presidente della Repubblica Socialista Federativa di Jugoslavia, diretto responsabile e mandante della feroce pulizia etnica attuata nei confronti dei nostri connazionali dal 1943».
In caso contrario «l'Unione degli istriani non parteciperà alla cerimonia al Quirinale» annuncia Lacota. «A Callisto Tanzi, per il crac Parmalat, hanno levato le onorificenze in 20 giorni per "indegnità" - fa notare il presidente dell'associazione - Era peggio di Tito?». La stessa legge che concede le alte decorazioni prevede la revoca. Da notare che l'onorificenza a gente come Tito viene concessa anche «per fini filantropici e umanitari».


Oltre a Tito, nel 1969, sono stati insigniti di decorazioni varie una trentina di personalità jugoslave. Sul sito del Quirinale è ancora oggi certificato che l'Italia considera Mitja Ribicic, Cavaliere di Gran Croce, anche se nel 1945 era un alto ufficiale della polizia segreta di Tito, particolarmente attiva contro gli italiani. Non solo: a Lubiana, nel 2005, venne aperta un'inchiesta a suo carico per crimini di guerra. A distanza di 60 anni è stato impossibile trovare le prove.
Un altro decorato dall'Italia è l'ex ammiraglio jugoslavo Franjo Rustja. Peccato che nei terribili 40 giorni dell'occupazione di Trieste, nel maggio-giugno 1945, era primo assistente al comando del IX Corpus. L'unità di Tito che deportò e fece sparire per sempre molti italiani.


L'aspetto più imbarazzante è che il Quirinale, nel corso degli anni, ha consegnato le alte onorificenze a diversi personaggi stranieri, che poi sono stati condannati dal loro popolo e dalla storia. E nessuno ha mai pensato di revocarle. Il presidente Giovanni Leone ha nominato il 21 maggio 1973 Cavaliere di Gran Croce, Elena Ceausescu. Al marito Nicolae è stato concesso anche il Gran cordone. Nel 1989 la coppia Ceausescu venne fucilata dopo aver dominato la Romania con il pugno di ferro.Leone ha pensato bene di decorare pure il padre-padrone dello Zaire, Mobutu Sese Seko, che scappò con la cassa lasciando il suo paese in rovina.


Un'altra onorificenza con Gran cordone, almeno discutibile, è stata concessa dal presidente Oscar Luigi Scalfaro, nel 1999, a Yasser Arafat. Il leader palestinese, che tutta la vita ha usato a suo piacimento il kalashnikov.
La decorazione più importante del nostro paese è stata curiosamente concessa anche a Juan Domingo Peron, il conducator argentino e all'imperatore giapponese Hirohito. Il presidente Napolitano, l'11 marzo 2010, ha decorato con il Gran cordone Bashar Al Assad, il giovane presidente della dinastia siriana. Speriamo che gli porti bene, con questi venti di rivolta in Medio oriente che rischiano di soffiare pure a Damasco.
www.faustobiloslavo.eu

Oggi è la giornata del ricordo

martedì 7 febbraio 2012

BULAGNA :'-I

http://www.corriere.it/cronache/12_febbraio_06/bologna-grande-gelata-cazzullo_5e203172-5096-11e1-aa9f-fca1e0292c07.shtml


Link Ca.STA

Li abbiamo visti in allenamento in montagna:
http://www.truppealpine.eu/casta/
QUI RAGAZZI NON SERVONO I RACCHETTONI ,
SERVONO I PALETTONI !

Stasera

Il Zampogna propone un Marino stasera. Giovedì direi che non si giuochi, vista la neve ed il freddo, nonché l'imminente partenza di alcuni Cinghiali.
Io sono disponibile.
Chi c'è?
Visto che anche Gigi lancia il sasso e poi nasconde la mano, non se ne fa niente.
Tutto rinviato a giovedì.

lunedì 6 febbraio 2012

Concentramento 09/02/2012

Pro Beach Arena di Cagalecchio dalle 19 alle 21

Presenti

Coguaro
Kando
Pardo
Pupone
Incerti


Assenti


Solo terzo tempo

giovedì 2 febbraio 2012

Situazione neve a Bologna - Commento dal Carlino

L'impressione è che l’amministrazione pubblica e la realtà ormai parlino due linguaggi differenti. Non che ci sia da stupirsi, visto che le amministrazioni sono figlie della politica e la politica e la realtà si sono dissociate da molto tempo. Capita che, incredibile a dirsi in inverno, nevichi. E una città intera rimanga paralizzata. Gli autobus si mettono di traverso e bloccano il traffico, gli spazzaneve spazzano senza esagerare, il sale c’è ma potrebbe finire subito. E poi, scusa delle scuse addotta da Palazzo d’Accursio e dai responsabili della pulizia, «sono caduti più di trenta centimetri di neve in un giorno». Inaudito, vien da pensare. Stupefacente. Se ne fossero caduti solo quindici, par di capire, allora sì che le ruspe avrebbero pulito, il sale avrebbe fatto il suo lavoro, gli autobus avrebbero girato regolarmente.
La sequenza di giustificazioni assurde è il segno che i politici, ormai, sono convinti che basta adattare i problemi alle parole. Invece, se nevica, bisognerebbe pulire. Magari pensandoci un attimo prima.
A dimostrazione che gli amministratori si sentono immuni da responsabilità, poiché a loro basta prescrivere ma non devono risolvere mai nulla, l’ineffabile Merola, oltre a chiudere le scuole, ha prorogato il blocco del traffico. Ottima idea, ecologicamente corretta e utile a non creare ingorghi. Solo che una decisione del genere dovrebbe comportare autobus frequenti e in orario, magari dotati perfino di gomme antineve, e strade sgombre. Invece, non avremo nulla di tutto ciò. Sono garantite vie impraticabili per il ghiaccio e nuove variopinte giustificazioni: «Un freddo eccezionale. Incredibile, in febbraio».

Marco Girella

mercoledì 1 febbraio 2012


I PADRONI DI CASA RINGRAZIANO SENTITAMENTE I RACCHETTONI CINGHIALE ANZI NO "CINGHIALONI" SIETE TROPPO FORTI RAGAZZI ! PER LA PROPOSTA : "LAVIOLI AL VAPOLE" ABBIAMO SCANDAGLIATO TUTTO IL NOSTRO REPERTORIO CULINARIO ED ABBIAMO TROVATO UNA SOLA ALTERNATIVA : PAPPINE AL PLASMON IN BAGNO MARIA. P.S. non fate stronzate con questa neve ciaoooooo galia marino

Eccoci in montagna

Solo noi

con presenze umane

Brutti ceffi
Il Kando ha abbandonato la mitica tuta Fila gialla...

Cena Da Marino padri-figli/figlie

La Propone il Raf, data da fissarsi. Chi ha più figli li noleggia a chi è senza, così propone il Raf (e forse non era raffreddato...)

Cena da Marino con famiglie 04 gennaio 2012 - L'amicone di Gigi

Non si possono vedere, perché sono simili...

Cena da Marino con famiglie 04 gennaio 2012 - Davanti ad un pubblico femminile, dà il meglio di sé


Cena da Marino con famiglie 04 gennaio 2012 - L'operazione